| 24 giugno 2005 -
Coperture e apparecchi murari: le regole dell’arte
ore 15.30 - Il mattone faccia a vista: progetto ed esecuzione
Arch. Juan Martin Piaggio, progettista
Il laterizio faccia a vista è un materiale polivalente,
che da migliaia di anni si adatta agli usi più svariati:
dalle murature portanti, ai rivestimenti, alle pavimentazioni, alle
volte di copertura, offrendo, purché si adottino nella sua
messa in opera alcune elementari precauzioni, oltre ai suoi pregi
estetici, una durata senza paragoni.
L’uso più diffuso è il rivestimento delle murature,
campo nel quale vi sono due grandi famiglie di laterizi: i laterizi
tradizionali (pieni o forati), per la messa in opera dei quali valgono
tutte le regole collaudate sin dall’antichità (in particolare
per quel che attiene al rapporto con l’umidità), e
i laterizi montati a secco, applicazione relativamente nuova (ma
in rapidissima e ricchissima evoluzione), che va nella direzione
di una specializzazione degli strati funzionali della muratura,
di una semplicità di manutenzione, e di un miglioramento
delle prestazioni termiche.
Vi sono poi alcune applicazioni particolari, che aprono prospettive
affascinanti, come i laterizi di grandi dimensioni, che assecondano
la tendenza in atto a una sempre maggiore tecnologizzazione del
cantiere, e i laterizi usati per le volte di copertura, dove una
tecnica vecchia di tremila anni viene aggiornata ai più moderni
metodi di calcolo per fornire gusci sottili e leggeri.
ore 16.30 - Coperture: progetto e esecuzione
Prof. Arch. Antonio Laurìa, Università di Firenze
I tetti non sono solo l'essenziale elemento costruttivo che segna
il compimento della fabbrica, sono anche un simbolo primordiale
di protezione nei confronti degli agenti atmosferici e, più
in generale, una metafora dell'abitare.
Se è vero che i piccoli elementi in laterizio - quali coppi
e tegole - rappresentano da tempo immemorabile il mezzo congeniale
per la realizzazione dei manti di copertura, occorre evidenziare
che oggi realizzare un tetto pone al progettista e al costruttore
problemi nuovi e più impegnativi. Si pensi, solo per fare
un esempio, al sempre più diffuso impiego dei sottotetti
per scopi abitativi che determina, da parte degli abitanti, la richiesta
di condizioni di vita (in particolare, prestazioni energetiche)
comparabili a quelle che si ottengono nelle altre parti della costruzione.
La comunicazione parte dalla descrizione dei fattori che rendono
complessa la progettazione e la realizzazione del "sistema
tetto" per proseguire con la puntuale illustrazione dei principali
requisiti tecnologici da soddisfare mediante soluzioni conformi
idonee per elevare gli standard abitativi e per ridurre i problemi
gestionali.
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