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L’antenna museale di Compignano
L’antenna museale di Compignano, inaugurata l’8 dicembre 2001, è situata all’interno del borgo antico. Documenta il ruolo del castello, la sua vicenda storica e, soprattutto, la sua funzione nell’attività della produzione del laterizio.
Contiene una piccola mostra delle produzioni tradizionali dell’area ed ha una sezione dedicata ad una tipica famiglia dei fornaciai del luogo, la quale ha ricostruito il proprio albero genealogico mettendo a disposizione del museo il proprio materiale, consistente in produzioni e strumenti di lavoro. La caratteristica più saliente dell’antenna è quella di avere una sezione adibita a laboratorio di lavorazione delle argille, dove il visitatore può toccare letteralmente con mano quella che è la complessità del mestiere e cimentarsi nella lavorazione della materia prima.
Il laboratorio è rivolto principalmente alle scuole quale contributo a quella “didattica pratica” che abbina divertimento e apprendimento. Nell’ottica dinamica del Museo ogni visitatore può trasformarsi in artigiano sperimentando la tecnica di fabbricazione del mattone o delle terrecotte. Un piano di lavoro, gli stampi, il tornio e un forno sono a disposizione di chiunque abbia voglia di avvicinarsi a tutte le fasi del procedimento, dalla manipolazione della terra fino al prodotto finito. Dal 13 novembre 2004 si organizza “La piccola scuola della terracotta”, ossia corsi di manipolazione e decorazione dell’argilla.
L’antenna museale di Spina
L’antenna museale di Spina “Rossana Ciliani” – intitolata ad una appassionata studiosa del luogo – inaugurata il 26 maggio 2002, è situata all’interno del castello, nei locali che ospitavano una vecchia cantina.
La struttura è pensata come momento di documentazione di alcuni antichi mestieri idealmente collocata nel punto centrale dell’itinerario dell’antica via Orvietana. Ad una sezione introduttiva, nella quale si delineano sommariamente i caratteri dell’insediamento, segue – sfruttando la presenza di antichi strumenti di lavoro – un’esposizione relativa alla produzione del vino e alla lavorazione tradizionale del ferro; per ultimo viene descritta l’attività delle antiche fornaci localizzate lungo la via Orvietana. L’antenna promuove e ospita convegni e dibattiti di approfondimento della storia e delle tradizioni locali legate ai prodotti che caratterizzavano la vita contadina e l’economia del posto, oltre al vino, l’olio, il pane, il miele e il maiale, autentico “segnatempo” nel calendario della famiglia umbra contadina.
testo di Marusca Ceccarini
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